questi sono i momenti in cui mi chiedo come si faccia a non apprezzare la vita. è bellissima.
è bellissimo non riuscire più a suonare, a scrivere, a parlare, persino a scopare. è bellissimo non riuscire più ad articolare una frase di senso compiuto e sentire tutto che ti bolle dentro, indomito e indecodificabile. è bellissimo aspettare i tramonti ascoltando beck.
è bellissimo dimenticarsi di se stessi perché si è presi dai ricordi degli altri e dall’immagine sbiadita dei loro sorrisi ingenui affacciati a un balcone -“ciao!”.
vorrei andarlo a prendere e riportarlo indietro. ridargli i suoi sedici anni e vederlo entusiasmarsi con sincerità. i ventenni sono noiosi. sembrano la caricatura di quello che sognavano di diventare.